Cloud Computing

La profonda innovazione del Cloud Computing non consiste nello spostare il software tradizionale dai server locali a datacenter remoti o nella condivisione di documenti da dispositivi mobili, ma in una nuova generazione di software progettati per erogare servizi alle aziende, dalla più piccola alla più grande, in modo semplice, efficiente e aperto alla cooperazione.

Com’è avvenuto per l’energia elettrica che, agli inizi del Novecento, ha visto le aziende passare dall’uso di centrali private all’utenza a consumo, attraverso la rete di distribuzione pubblica, ora anche il software applicativo può essere fruito via Internet, eliminando qualunque investimento in server e licenze software, assieme ai relativi costi di gestione. Questo aspetto del Cloud Computing è definito Software as a Service (SaaS)

Come tutte le rivoluzioni tecnologiche, anche questa richiede il superamento di punti di vista radicati e l’assimilazione di nuovi paradigmi. Del resto anche l’applicazione dell’energia elettrica alla produzione ha impiegato decine di anni per entrare nel bagaglio culturale dei tecnici, ma ha provocato un tale salto in avanti da essere denominata “Seconda Rivoluzione Industriale”.

Tra i vantaggi del VERO Cloud Computing c’è la possibilità di erogare software in tutto il mondo con livelli di servizio (SLA) e carichi di lavoro (scalabilità) ben superiori a quelli delle applicazioni tradizionali, ma allo stesso tempo con il minimo impatto ambientale.

Il VERO Cloud Computing nel Retail

Qualche considerazione tecnica. Finora nel software per i Punti di Vendita si era costretti a scegliere se privilegiare l’affidabilità del punto cassa, adottando soluzioni autonome (dipartimentali), o se invece favorire la condivisione interna dei dati accedendo ad un unico database, optando per un’architettura Centralizzata / OnLine, magari affiancata da una soluzione autonoma (OffLine) per le emergenze, aumentando però complessità e costi.

BEDIN Shop Systems, in una visione orientata ai Web Services standard e aperti, li ha attentamente suddivisi in Globali sul Cloud per elaborazioni ed archiviazioni e in servizi Locali su ogni singola postazioni di cassa (POS) per le normali operazioni di vendita. I servizi Globali e Locali collaborano fra loro e con il mondo esterno.

aKite, è basato su Apps (dette anche Smart Client) che sfruttano tutte le potenzialità dei normali PC e Tablet Windows, con dati locali per eseguire tutte le operazioni di vendita, sia connessi che sconnessi da Internet, superando il dilemma posto dalle architetture tradizionali.

Per il Cloud la scelta tecnica è caduta su Windows Azure di Microsoft, la più diffusa e completa “Platform as a Service” (PaaS). Rispetto alle “Infrastructure as a Service” (IaaS), macchine virtuali su cui ospitare anche programmi tradizionali, le PaaS gestiscono automaticamente tutta una serie di problematiche, come ad esempio guasti ed aggiornamenti, senza mai fermare i servizi. Questa scelta ha richiesto una radicale riprogettazione del software applicativo, ottenendo però prestazioni non raggiungibili con tecnologie tradizionali. Inoltre, sfruttando l’elasticità del vero Cloud, cioè la possibilità di acquisire in ogni momento nuove risorse per fornire il livello di servizio desiderato e rilasciarle non appena diventano superflue, si ottengono livelli elevatissimi di efficienza nell’uso di risorse e di energia.

 

 

aKite e il VERO Cloud

 

 

Le App e lo SLA